Alla scoperta della Francigena, grazie a Tosi e alla Pro Empoli

21 Febbraio 2026

Un viaggio nel tempo, lungo quella che è stata la grande arteria spirituale d’Europa. È quanto ha proposto la Pro Empoli con l’incontro dedicato ai “Luoghi della Francigena”, ospitato nella sala del Centro Coop di Empoli, gremita da un pubblico numeroso e attento.

Protagonista della serata l’architetto e artista Massimo Tosi, illustratore per riviste come Bell’Italia e Archeologia Viva, profondo conoscitore di palazzi, chiese e architetture che costellano il cammino. Attraverso parole, immagini, pitture e acquerelli, Tosi ha condotto i presenti lungo la Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio che dal Nord Europa portava a Roma e poi giù verso la Puglia, con lo sguardo rivolto al Santo Sepolcro.

Non una semplice conferenza, ma un’immersione nei luoghi e negli spazi degli antichi pellegrinaggi. Il racconto ha preso le mosse dalle celebri note del vescovo Sigerico, che nel 990 descrisse le tappe del suo viaggio verso Roma, tracciando una delle testimonianze più preziose dell’itinerario francigeno. Da lì, un susseguirsi di immagini e suggestioni: emergenze architettoniche, pievi, ospitali, selciati antichi – molti oggi nascosti sotto l’asfalto – che ancora custodiscono la memoria di passi lenti, bastoni consumati e speranze affidate alla strada.

Nell’accogliente sala erano esposte anche tavole a tema e raffigurazioni di monumenti incontrati lungo il cammino. Non è mancato un omaggio alla città: tra le immagini presentate, anche la Collegiata di Sant’Andrea, simbolo identitario di Empoli e segno tangibile del legame del territorio con la grande via di pellegrinaggio.

Tosi ha saputo intrecciare rigore storico e sensibilità artistica, mostrando come la Francigena non sia soltanto un tracciato geografico, ma un filo culturale che unisce popoli, architetture e paesaggi. Le sue opere – acquerelli luminosi e tavole dettagliate – hanno restituito atmosfere sospese, silenzi di pietra, prospettive medievali che ancora oggi parlano a chi sa osservare.

L’iniziativa della Pro Empoli si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria storica e del patrimonio locale, dimostrando come anche una conferenza possa trasformarsi in esperienza condivisa. Il pubblico ha seguito con partecipazione, intervenendo con domande e riflessioni, segno di un interesse vivo verso un itinerario che continua a esercitare fascino e attrazione.

Perché la Via Francigena non è solo passato: è un cammino che attraversa il presente, invita alla lentezza e alla riscoperta dei territori. E serate come questa ricordano che, prima ancora di essere percorsa con gli scarponi, può essere esplorata con lo sguardo, con la mente e con il cuore.